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mercoledì 26 gennaio 2011

Ubuntu 10.10 maverick meerkat

"The perfect ten is here!".
Con queste parole è stata annunciata la nuova versione di ubuntu :rapido, sicuro ed efficiente come sempre.
La comunità linux ha fatto veramente un buon lavoro, ed è riuscita a superare se stessa.
Infatti questa nuova versione ha lasciato, come era prevedibile, la compatibilità con i programmi per le precedenti versioni, ma oltre a questo, anche l'installazione hardware è più veloce e causa meno problemi.
Inoltre il controllo audio è più maneggiabile ed è più compatibile con i pulsanti dei notebook (che prima non funzionavano).
Per ulteriori informazioni: QUI
Download ubuntu 10.10

lunedì 10 gennaio 2011

Come costruire un amplificatore portatile da 9v

Coloro che vogliono realizzare un semplice amplificatore, ma assolutamente non vogliono servirsi dei circuiti integrati già pronti sul mercato, potranno costruire un mini-amplificatore, realizzato con soli 3 transistor.
L'amplificatore qui descritto, oltre a garantire un buon funzionamento, offre un'occasione unica: pur trattandosi di un circuito elementare, chi si dedicherà alla sua costruzione, non perderà il suo tempo, ma avrà l'occasione di conoscere le basi di qualunque stadio amplificatore di potenza.
Il mini amplificatore, il cui schema di principio è riportato in figura 1, è adatto a ricevere in ingresso un segnale di tipo "line", cioè un segnale di medio livello e che non richiede equalizzazione; per esempio, l'uscita di un walkman, di un lettore di CD, o ancora l'uscita della scheda audio del PC. All'uscita occorre collegare un buon altoparlante, montato in opportuna cassetta, della potenza di pochi watt e dell'impedenza di 2 o 4 ohm.
Per l'alimentazione vanno bene tra i 6 e i 9 volt; non conviene usare tensioni più alte, poichè, per non complicare lo schema, non sono state previste protezioni in grado di prevenire un eccessivo assorbimento di corrente, e con esso la distruzione dei transistor.
Come transistor finali (ovvero TR1 e TR2), si può usare una qualsiasi coppia di transistor complementari (cioè un NPN ed un PNP) di media potenza; come transistor pilota (TR3), va bene qualsiasi transistor NPN per piccoli segnali (BC547 e simili).

Come si vede nello schema di figura 1, i due transistor finali sono montati in serie rispetto alla tensione di alimentazione: la corrente, proveniente dal polo positivo dell'alimentazione, attraversa TR1, entrando dal collettore ed uscendo dall'emettitore, quindi attraversa TR2, entrando dall'emettitore ed uscendo dal collettore; questo è possibile perchè i due transistor sono di polarità opposta, e quindi lavorano con tensioni invertite uno rispetto all'altro. Teniamo presente che la tensione nel punto centrale fra i due emettitori (punto C), è esattamente la metà della tensione di alimentazione. Da questo punto viene derivata, tramite R4, la corrente di base che arriva a TR3.
La giusta polarizzazione dei due finali, ovvero la loro tensione di base, viene determinata dalla corrente di collettore di TR3, tramite la resistenza R3: se la corrente è maggiore, la tensione sul collettore di TR3 scende, e scende quindi la tensione di base dei finali (perchè le basi sono collegate al collettore di TR3). Come conseguenza, TR1 conduce di meno, mentre TR2 conduce di più; il comportamento dei due transistor determina quindi un abbassamento della tensione del punto centrale, dove risulta collegato l'altoparlante. Nel caso opposto, quando in TR3 passa meno corrente, la tensione del suo collettore sale, e con essa sale la tensione di base dei finali. Succede allora che TR1 conduce di più, mentre TR2 conduce di meno, per cui la tensione del punto centrale tende a salire. Questo modo di funzionare a "tira e molla", come se ciscuno dei due transistor finali tirasse alternativamente verso di se la tensione del punto centrale, viene detto in inglese "push-pull", ovvero "spingi e tira".
Naturalmente le variazioni di corrente in TR3 sono causate dal segnale applicato alla sua base (punto INP); quando la tensione del segnale aumenta, TR3 lascia passare più corrente; quando la tensione del segnale scende, TR3 lascia passare meno corrente. Come abbiamo visto, queste variazioni della corrente di collettore di TR3 fanno variare la tensione del punto centrale C; se noi colleghiamo al punto C un altoparlante, il suo cono si muoverà, riproducendo le variazioni della tensione in ingresso.
Quanto si è detto fino ad ora, è valido in linea di principio, ma prima di arrivare ad un amplificatore perfettamente funzionante, ci sono ancora delle caratteristiche da valutare, che vedremo di seguito una ad una.



1 - LA TENSIONE SUL PUNTO C
Poichè, come si è detto, la tensione del punto C varia in più e in meno riproducendo, amplificate, le variazioni del segnale, è necessario che, in assenza di segnale, la tensione di tale punto sia esattamente metà della tensione di alimentazione. Tale risultato si ottiene regolando la corrente di collettore di TR3; per tale motivo occorrerà sostituire la resistenza R4 con una resistenza regolabile, o "trimmer"



2 - LA DISTORSIONE DA CROSS-OVER


Perchè un transistor cominci a entrare nello stato di conduzione, occorre che la tensione fra base ed emettitore superi un determinato valore minimo, di circa 0,6 volt. Poichè le basi dei finali TR1 e TR2 sono fra loro collegate, la tensione rispetto ai relativi emettitori, in assenza di segnale, sarà uguale a zero; succede allora che, quando il segnale in ingresso comincia a variare, perchè tali variazioni siano riprodotte fedelmente occorre che la tensione sulle basi dei finali superi il valore minimo di 0,6 V in più o in meno. In pratica, parte del segnale viene tagliato (figura 2), dando origine ad una distorsione che si avverte principalmente a bassi livelli sonori.
Per eliminare tale problema, si fa in modo di applicare sulla base di ciascuno dei transistor finali una tensione minima, tale da portarlo già in stato di inizio conduzione. Ciò si può ottenere in vari modi; nel nostro caso, tra le basi sono stati inseriti due diodi, che vengono attraversati direttamente dalla corrente di collettore di TR3: poichè quando un diodo è percorso da corrente ai suoi capi è presente una caduta di tensione di circa 0,6 volt, i due diodi in serie manterranno fra le basi dei finali una differenza di potenziale di circa 1,4 volt, portandoli al giusto punto di conduzione. In tal modo, tuttavia, si determina l'afflusso di una corrente detta "di riposo", che fluisce costantemente nei due finali, indipendentemente dalla presenza del segnale; se tale corrente risulta eccessiva, o se non si sono prese precauzioni opportune, i transistor finali possono andare incontro a quella che viene definita "deriva termica".



3 - LA DERIVA TERMICA
Il fenomeno della deriva termica ricorda un pò il gatto che si morde la coda. La corrente di riposo che fluisce costantemente nei transistor, ne causa un certo riscaldamento; i transistor, a loro volta, più si riscaldano e più tendono a far passare corrente. La corrente più forte provoca un maggior riscaldamento, e così via, fino alla distruzione dei transistor. Per contrastare questo fenomeno, si inseriscono in circuito componenti che, all'aumentare della temperatura, determinano la riduzione della corrente di base. Nel nostro caso, per non complicare il circuito, sono state inserite sugli emettitori di TR1 e TR2 due resistenze da 1 ohm; la loro presenza produce un moderato effetto di "controreazione": se la corrente aumenta, sale la tensione ai capi di dette resistenze e, di conseguenza, diminuisce la Vbe (differenza ditensione tra base ed emettitore).




Nella figura 3 vediamo lo schema finale, funzionante, dell'amplificatore. Il segnale viene applicato in ingresso, alla base di TR3, tramite il condensatore di accoppiamento C2; non è possibile collegare il segnale direttamente alla base, perchè il valore resistivo della sorgente del segnale stesso modificherebbe la polarizzazione di TR3. Supponendo di collegare il segnale usando un cavetto schermato, al condensatore va collegato il filo interno, mentre quello esterno (la calza) va collegato alla massa, ovvero al polo "meno" dell'alimentazione.
L'altoparlante va collegato al punto centrale, tramite il condensatore C1; l'altro polo dell'altoparlante va collegato alla massa (polo negativo). Nel collegare i due condensatori, essendo questi due condensatori elettrolitici, occorre fare attenzione alla polarità (la posizione del polo positivo è indicata nello schema dal segno + ).



ELENCO DEI COMPONENTI:
TR1/TR2: qualsiasi coppia di transistor complementari di media potenza (NPN/PNP): BC142/BC143 - BC441/BC461 - BCP54/BCP51 - BCX54/BCX51 - BD135/BD136 - TIP29/TIP30 - ZTX651/ZTX751 o equivalenti (scegliete quelli che trovate al miglior prezzo)
TR3: transistor NPN per piccoli segnali, tipo BC547 o equivalenti
R1 ed R2: due resistenze da 1 ohm, 1/2 watt
R3: resistenza da 1 Kohm, 1/4 watt
R4: resistenza variabile (trimmer) da 100 Kohm
R5: resistenza da 22 Kohm, 1/4 watt
D1 e D2: due diodi tipo 1N4001 o simili
C1: condensatore elettrolitico da circa 1000 µF, 25 Volt (*)
C2: condensatore elettrolitico da circa 10 µF, 25 Volt (*)



MESSA A PUNTO DELL'AMPLIFICATORE:
Prima di dare tensione, portare la resistenza R4 su una posizione centrale. Dare alimentazione (non più di 9 volt); usando un buon tester digitale, leggere la tensione sul punto centrale C, e regolare R4 fino ad ottenere un valore esattamente metà della tensione di alimentazione. Esempio:
alimentando l'amplificatore a 6 volt, si regolerà R4 fino a leggere sul punto C una tensione di 3 volt.
Durante il funzionamento dell'amplificatore, provate a toccare i transistor finali; se sentite che sono troppo caldi, quasi da non poterci tenere il dito, occorre applicare su di essi un apposito dissipatore di calore (basta anche un'aletta di rame o di alluminio).
Per ottenere un ascolto soddisfacente, occorre che l'altoparlante sia di buona qualità, e che sia montato in una adatta cassetta acustica.

venerdì 7 gennaio 2011

Portableapps.com

Portableapps.com è un pogramma che, dopo essere stato installato sulla vostra pendrive ,vi permetterà di usare qualsiasi applicazione portable in qualsiasi computer.Inoltre salva qualsiasi dato sulla vostra pendrive e non lascia traccia sul computer che si sta usando (a meno che non lo desideriate :P).
L'applicazione consente inoltre di aggiornare tutte le applicazioni contenute in esso.
Se si vuole installare un'applicazione non "ufficiale"(cioè non disponibile dal sito)basterà semplicemente creare una cartella contenente i file del programma e fare copia -->incolla.
Esempio: Chromium Portable:
Si crea una cartella con questo nome, ci si inseriscono i file dell'applicazione e poi fare copia e incolla in X:\portableapps\(ho messo x per essere generico, si potrebbe chiamare F,G,H....).
Download Portableapps qui.
Ciao e alla prossima.

mercoledì 5 gennaio 2011

Guida per la costruzione di un MULTITOUCHPAD

Oggi vi mostrerò come costruire con dei semplici oggetti , reperibili in casa , un MULTITOUCHPAD per il vostro pc.

Occorrente:


1-scatola di cartone rigido
2-webcam per pc
3-pc ( ovviamente )
4-lastra in vetro o plexiglass
5-foglio carta lucida ( o da forno ) o foglio da stampante
6-software per pc MTmini package v1 ( download qui )


Costruzione


Innanzitutto fate in modo di avere la scatola di cartone chiusa tranne che in alto (ad esempio “scocettate” le alette sui fianchi esterni o tagliatele via)Scatola_cartone .

Poi fissate bene con lo scotch la webcam nel fondo rivolta verso l’apertura in alto e fate un buchetto laterale in cui fate passare il cavo usb.

Poggiate la lastra sopra: avrete una scatola aperta da solo un lato che è chiuso dalla lastra (ben scocettata). Ora fissate il foglio di carta sul vetro nell’area ripresa dalla webcam.

Come risultato dobbiamo avere la webcam dentro la scatola di cartone che vede il lato di vetro con il foglio bianco appoggiato sopra.

Note: se il cartone è troppo fondo la webcam riprenderà oltre i bordi del foglio, per risolvere usate un foglio di carta da forno(quella opaca) e stendetelo sopra.

OK, ultimo passaggio: aprite il file zip scaricato e estraete la cartella contenuta nel desktop.

Ora avviate il file configuration.bat dentro la cartella MTmini Package: selezionate una risoluzione (meglio alta) e confermate, si apriranno tante finestre, poggiate le dita sulla carta e nella finestra dsvlcapture0 fate in modo che l’area ripresa sia corretta, poi andate nell’ultima (rectify6) regolate al barra fino a che le dita non saranno 5 cerchi abbastanza tondi(la luce della stanza influenza sulle ombe, attenzione!).

Quando avrete finito premete ESC e verranno salvati i dati. Ora avviate server.bat e cliccate su start nella finestra in Java.

Finito! Vi basta avviare uno dei file contenuti nelle certella Demos/Flash e divertirvi con il vostro Microsoft Surface!

Se qualcuno ha un proiettore lo fissi sopra la scatola, avrete uno schermo multitouch!


martedì 4 gennaio 2011

Mozilla Firefox 4 beta

Si è tanto discusso su questa nuova versione del browser di mozilla e ora vi presentiamo una recensione.
Innanzitutto ci sono delle grandi modifiche;
le schede sono in alto, e grazie a questa modifica sono molto più maneggiabili
(Per quelli che sono abituati al vecchio stile si possono ancora mettere in basso);
il pulsante di ricaricamento pagina è lo stesso di quello di interruzione ed è implementato nella barra degli indirizzi, simile al modello di internet explorer;
Il nuovo add-on integrato "Feedback" che, come dice il nome stesso, consente di mandare quanti si vogliono feedback con commenti, e questo aiuterà sicuramente lo sviluppo di questo browser;
Si da molto più spazio alla pagina web, questo è dovuto al trasferimento della barra di stato sulla scheda in uso e anche alla scomparsa della barra dei segnalibri (attivabile comunque);
La velocità è senz'altro migliore di Firefox 3.6 e migliorerà ancora di più quando uscirà la versione definitiva.
Si dice da sempre "Non tutto è perfetto" infatti per adesso l'unica pecca di questo browser è la poca compatibilità con gli add-ons che distinguono la volpe rossa dalla sua nascita.

Il progetto, essendo ancora una beta sarà sicuramente migliorato in base agli utilizzi da parte degli utenti.
Download Firefox 4 beta 8 Windows
Download Firefox 4 beta 8 Linux
Download Firefox 4 beta 8 Mac OS
(Nota:la versione Linux non si installa, si estrae in una cartella qualsiasi e si avvia il file "Firefox")

by Gabriel98

lunedì 3 gennaio 2011

Nintendo 3DS

Il Nintendo 3DS è la prossima console portatile della Nintendo: la prima appartenente all'ottava generazione di console videoludiche. Il 23 marzo 2010, Nintendo ha confermato le voci, che da parecchio tempo circolavano sul web, come vere, rivelando che è al lavoro su un successore tutto nuovo del DS: esso avrà retrocompatibilità per i giochi del Nintendo DS, mentre la particolarità dei giochi per 3DS sarà il fatto che saranno interamente in 3D, senza l'uso di speciali occhialini. È stato presentato ufficialmente all' E³ del 2010, il 15 giugno.
In una conferenza stampa del 29 settembre 2010 è stato annunciato che la console sarà rilasciata in Giappone il 26 febbraio 2011 al prezzo di 25.000 Yen (circa 220 €). In Europa e Nord America il rilascio è previsto per marzo 2011[1]. Inoltre i giochi per Nintendo 3DS, secondo una dichiarazione del presidente della Nintendo Iwata, costeranno sempre 39,90 euro circa e non subiranno aumenti di sorta.L'inizio dell'ottava era

Il 14 aprile 2010, durante un'intervista, il presidente di Nintendo America, Reggie Fils-Aime, confermò che il 3DS sarà la nuova console portatile di Nintendo, introducendo una volta per tutte l'ottava era delle console per videogiochi. Reggie Fils-Aime giustificò poi questa notizia, rivelando che il Nintendo DS non sarebbe stato in grado di supportare tutte le potenze che i giochi di questa nuova console avrebbero poi supportato. Nei giorni a venire, arrivò anche un comunicato dalla casa di videogiochi britannica CVG, che rivelò una possibile uscita del 3DS già a settembre 2010. Level-5, nel mese di aprile, fu la prima software house a confermare di essere al lavoro su un nuovo gioco, interamente dedicato al Nintendo 3DS. Nel mese di maggio 2010, il Presidente della Nintendo, Satoru Iwata, spiegò che il 3D sarà disattivabile nella nuova console 3DS. Il giorno 6 giugno sul sito IGN, apparve un'intervista fatta ad alcuni sviluppatori anonimi, che rivelarono una potenza di calcolo al pari delle attuali PlayStation 3 e Xbox 360. Il 15 giugno, in occasione del E3, il 3DS è stato presentato alla stampa come lo si vede nella foto accanto. Il 29 settembre Nintendo ha tenuto una conferenza durante la quale ha annunciato prezzo, data di uscita per il Giappone, nuove features e nuovi giochi in lavorazione.
Per maggiori informazioni :   http://it.wikipedia.org/wiki/Nintendo_3DS

PC e tecnologie

Nel 2011, il segmento tablet registrerà l’ingresso di nuovi prodotti. Apple, forte della leadership di settore, si prepara a sfornare il cosiddetto IPad 2. Il Samsung Galaxy Tab sembra riscuotere consenso tra i consumatori, ma anche il produttore coreano è impegnato a sviluppare l’erede del primo tablet basato su Android 2.2. Debutteranno a breve anche il BlackBerry Playbook di Ram e il primo tablet firmato Motorola, equipaggiata con Android Honeycomb. Secondo le stime di IDC, le vendite di tablet toccheranno quota 377 milioni a fine 2011 e quota 462 milioni a fine 2012.
In merito al mercato smartphone, Android diventerà il sistema operativo mobile più diffuso in Europa occidentale, sostiene IDC. Nonostante il nuovo corso inaugurato da Nokia con il modello Nokia N8 sembri promettere bene per l’azienda di Espoo. C’è da fare i conti, come sempre, con iPhone di Apple: il melafonino di quarta generazione, solo nell’ultimo trimestre del 2010, ha totalizzato 4,5 milioni di vendite. E se le indiscrezioni saranno confermate, il 2011 porterà con sé Apple iPhone 5A. Senza dimenticare tutta la pattuglia dei Windows phone. Nell’arena anche il Google Nexsus S, primo smartphone con Android 2.3 aka Gingerbread, prodotto da Samsung per il colosso di Internet. Al momento, nel mercato smartphone dell’Europa occidentale, i top vendor sono, nell’ordine, Nokia, Apple, RIM, Sony Ericsson e HTC. Se si considerano anche i cosiddetti feature phone, invece, la classifica vede in seconda posizione Samsung, dietro a Nokia. Al terzo posto Apple, seguita da Sony Ericsson e LG Electronics.
Secondo John Tu, presidente e co-fondatore di Kingston Technology, nel 2011 un ruolo di primo piano sarà assunto dai dischi a stato solido. Con un volume di dati sempre crescente, è verosimile pensare che gli SSD diventino nei prossimi 5 anni la principale modalità di storage delle informazioni. Tuttavia, per qualche tempo SSD e HDD continueranno a convivere, soprattutto sulle piattaforme tecnologiche degli utenti consumer. Altra protagonista del mercato sarà la tecnologia USB 3.0, ha sottolineato il manager. Nel 2011, infatti, saranno sempre più numerose le schede madri che supporteranno lo standard 3.0 di USB, e ciò si tradurrà in una più ampia adozione da parte degli utenti di drive USB 3.0 per lo storage di dati mobili e per il backup di grande capacità.